conti pubblici
Numeri e politiche: in difesa del Pil
Un indicatore sotto attacco. Che può essere affiancato da altri. Ma che difficilmente può essere sostituito, come priorità della politica economica
La stangata sui pendolari
Il trasporto pubblico locale sarà la prima vittima dei robusti tagli alle regioni decisi dal governo. Per i pendolari, si profila una riduzione dei servizi e un aumento delle tariffe, mentre restano intoccabili le grandi spese per grandi opere
Sessant'anni di spesa militare
Le dinamiche della spesa militare italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, in un saggio di Nascia e Pianta all'interno del volume "Gli italiani in guerra" (Utet)
Dalle tv private al bene pubblico
Il dividendo digitale vale miliardi per lo stato, e l'Italia lo ignora. Ma ha in sé anche un enorme potenziale per tutti: il movimento per l'Open Spectrum si batte per un accesso libero e aperto. Ecco come
Dove ci porta il rigore europeo
L'Europa taglia 300 miliardi di euro di spesa sociale, prendendo così la strada sbagliata di una politica prociclica. Un secondo errore, dopo gli anni della crescita dopata
Più imposte sui ricchi per dare ai poveri
La crisi riapre la questione della distribuzione. Le ragioni a favore della via più ovvia e dimenticata: ridurre i redditi di chi ha di più, per sostenere gli altri
Lo spettro del debito si aggira per gli stati
L'austerità porta recessione. Ma con debiti eccessivi i governi si consegnano alla finanza. Tocca alla politica scegliere come e quando ridurre il deficit
L'Italia è malata, bastoniamola
Tremonti si accoda nel vento europeo con la sua manovra di emergenza. Nelle stesse ore, l'Istat diffonde i numeri del paese, che mostrano i guasti già fatti da una recessione che con i nuovi tagli potrà solo approfondirsi, in una spirale pericolosa. La contro-manovra di Sbilanciamoci
Bilanci pubblici, da salvatori a vittime
Dopo salvataggio statale dei bilanci privati della finanza, torna l'ortodossia del risanamento, ai danni di pensioni e salari: i pagatori di ultima istanza
Presi per il Pil. Il mondo ci ripensa
Colpito dalla crisi, il vecchio Prodotto interno lordo potrebbe finire in pensione. Si estende una critica radicale, che ora fa breccia anche in luoghi mainstream