Home / Chi scrive / Alberto Bagnai

facebook-link twitter-link

Newsletter

Registrati alla newsletter di sbilanciamoci.info

Chi scrive

Ultimi articoli nella sezione

01/02/2012
La Germania problema d'Europa
di Stefano Sylos Labini
01/02/2012
Rischi e incertezze dell’affaire Unipol-Fonsai
di Vincenzo Comito
31/01/2012
La “dottrina tedesca” che distrugge l’Europa
di Mario Pianta
30/01/2012
Kodak: fotografia di un capitalismo immobile
di Paolo Seri
30/01/2012
Le ragioni del no al nuovo trattato europeo
di Roberto Musacchio
30/01/2012
Le classi sociali nell'Italia in crisi
di Roberto Schiattarella
26/01/2012
Global corporate power

Alberto Bagnai

Professore associato di Politica Economica all'Università Gabriele D'Annunzio, Dipartimento di Economia e Storia del Territorio. Si occupa di economie emergenti e di sostenibilità dei deficit pubblico ed estero. L'ultimo libro di cui è coautore è "La crescita della Cina", Franco Angeli, 2010 (con C.A. Mongeau Ospina).

Tutti gli articoli pubblicati su Sbilanciamoci.info

L'uscita dall'euro prossima ventura

di Alberto Bagnai

Il problema non è il debito pubblico, ma il debito estero, e i paesi che mantengono la loro moneta possono cavarsela con la svalutazione. L’Unione monetaria attuale serve solo alla Germania, impone bassi salari e disciplina economica. Finirà con l’uscita dell’Italia dall’euro

Cina e crisi: chi ha paura dell’agnello cattivo?

di Alberto Bagnai

Crisi e guerra delle valute: tutta colpa della Cina? Contestazione di alcuni luoghi comuni sui cattivi cinesi che spendono poco e risparmiano troppo

La rivalutazione del renminbi fra mito e realtà

di Alberto Bagnai

Il tasso di cambio del renmbimbi è un falso problema economico: ecco perché non sarà la rivalutazione della moneta cinese a salvare gli Usa e l'Europa

Se cade anche il muro dell'euro

di Alberto Bagnai

La crisi fa emergere il problema originario dell'euro, da sempre ignorato dai politici: una moneta unica nello spazio economico europeo è insostenibile

Anche l'Europa ha i suoi (Stati) subprime

di Alberto Bagnai

In Grecia, Spagna, Portogallo l'origine della crisi è nell'esplosione del debito estero. Mentre gli occhi di tutti si concentravano sul debito pubblico, la finanza privata ha allegramente prestato soldi a paesi al di sotto degli standard di affidabilità. Una distrazione frutto dell'ideologia mercatista