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Dies Irap

26/10/2009

Meno pizzo per tutti?

La nostra stima incondizionata va, ovviamente a tutte le associazioni contro il pizzo. E’ giusto che ogni cittadino vessato dalla richiesta di pizzo si ribelli e denunci la sua triste situazione. Ed è anche ora che si facciano i nomi delle organizzazioni che richiedono il pizzo agli onesti cittadini.

 

Per dirne una: lo Stato italiano.

 

I contribuenti che hanno pagato l’Irap senza doverlo fare (i professionisti che non hanno dipendenti o costosi macchinari, per esempio), possono fare istanza di rimborso, come giurisprudenza e varie sentenze consigliano. L’istanza costa 250 euro, più bolli, più quota per il commercialista. L’istanza non verrà nemmeno aperta, per cui contestualmente si deve fare un ricorso. Il ricorso costa 300 euro, più bolli, più quota per il commercialista. Chiedere il rimborso di una tassa che non si doveva pagare costa dunque circa 700 euro. In cambio avrete (forse) il malloppo che non dovevate pagare ma che avete pagato, tra cinque, o sei, o sette anni. Se va bene. In pratica pagate un pizzo oggi per avere il dovuto (forse) dopodomani. E’ abbastanza per andare a letto nervosi.

 

Chi si alza riposato, rinfrancato da una notte in un lettone di Putin, in una dacia russa, invece, può telefonare e dire: aboliremo l’Irap!

 

Bravo! E noi che siamo qui ancora ad aspettare il bollo dell’auto!

 

 

 

 

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