Capitali
Economia e finanza
Il rischio del Green Offshoring
La tassa sul credito a favore delle sviluppo delle energie avanzate per il settore manifatturiero promossa dal governo federale U.S.A. è un lodevole sforzo per stimolare la crescita delle componenti energetiche industriali, di fronte alla maggiore pressione dei produttori esteri. Risulta però che molte delle compagnie ad energia eolica e solare che gli Stati Uniti stanno sussidiando, stanno allo stesso tempo espandendo la loro produzione in paradisi a bassi salari come Cina, India, Messico, Malaysia.
Evasione multinazionale, chi paga il conto
Una ricerca del think-tank Usa Global Financial Integrity mostra che i paesi poveri perdono 107 miliardi di dollari all'anno per l'evasione fiscale delle multinazionali
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Uno scanner anche per le corporations
Una proposta per la trasparenza delle multinazionali.
(in english)
Perché abolire gli studi di settore
Di fronte alla grande trasformazione economica in corso e alle modifiche legislative ed amministrative recenti che hanno stravolto gli studi di settore, conviene voltare pagina e riscrivere il patto fiscale con la platea dei lavoratori autonomi, delle micro imprese e dei giovani professionisti abolendo gli studi e ampliando il forfettone introdotto con la finanziaria per il 2008.
Stefano Fassina Da www.nelmerito.com
Nella Fiat globale l'Italia conta meno
La Fiat non pensa più a se stessa come alla maggiore impresa metalmeccanica italiana. Ormai ha scelto di essere una multinazionale. Fiat Group tiene insieme la serba Zastava con l’americana Chrysler. E sceglie di tagliare le fabbriche italiane del sud.
Come i soldi della droga hanno salvato le banche
Antonio Maria Costa, il direttore dell'Ufficio delle Nazioni Unite su Drugs and Crime, ha recentemente affermato che 352 miliardi di dollari ricavati illegalmente sono stati riciclati dalle istituzioni finanziarie.
da www.guardian.co.uk
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Ora Forbes fa la classifica dei disonesti
Il magazine Forbes è uscito con un serivizio sui CEO più "immorali" del 2009. Sarà pure confortante, ma il magazine sorvola sull'importante distinzione fra le frodi condotte per arricchimento personale e quelle sostenute per il beneficio delle corporations.
Lettera a Strauss-Kahn: come la finanza può ripagare i regali avuti
Il Fondo Monetario Internazionale dovrebbe prendere in seria considerazione la proposta di utilizzare una tassa sulle transazioni finanziarie. Questa potrebbe rivelarsi uno strumento chiave proprio per garantire la copertura degli aiuti di governo al settore finanziario.
(inglese)
Fare luce nelle zone oscure
Alla vigilia dell’incontro dei ministri delle Finanze di St Andrews, la CRBM (Campagna per la Riforma della Banca Mondiale) chiede al G20 di compiere dei passi concreti nella lotta contro i paradisi fiscali. Secondo la CRBM finora al riguardo si è fatto ben poco. Affidare un ruolo fondamentale all’OCSE non ha pagato i dividendi, tanto che la lista nera dell’organizzazione sovranazionale è già vuota, quasi come se il problema fosse quasi del tutto risolto. Meglio allora far riferimento al Financial Secrecy Index, che invece annovera ben 60 Paesi nella sua lista nera basata su una serie di indicatori ben precisi. Colpisce come in “prima posizione” si trovi lo Stato americano del Delaware, meno rinomato come paradiso fiscale rispetto a Lussemburgo, Svizzera e Cayman Island, che invece seguono “in classifica”.