È arrivato un nuovo "Sbilibro": Il lavoro in Italia. Dal precariato alla riforma Fornero. Un'analisi critica della riforma Fornero, con contributi per costruire una diversa politica del lavoro, più equa e inclusiva. Viene presentato con l'articolo di Matteo Lucchese, che ha curato il libro con Guglielmo Ragozzino
Tutti i materiali del dibattito, a cura di Rossana Rossanda e Mario Pianta. Le analisi sull'economia, gli interventi sulla politica, le riflessioni e le proposte alternative, nella fase più calda e tragica dell'unione. In due pdf che potete scaricare qui, gratuitamente. Sottoscrizioni libere e gradite!
La crisi è l'occasione per allargare lo sguardo a settori dell'economia e del sociale fuori del mercato, verso dimensioni del lavoro non mercantili, solidali, di cura e attenzione per i luoghi, le società e le persone. Alcuni libri recenti offrono coordinate preziose per saperne di più
Il lavoro prima di tutto. L'economia, la sinistra, i diritti. Così recita il titolo del libro di Stefano Fassina – responsabile economia del Pd –, pubblicato dalla casa editrice Donzelli (pp.194, euro 16,50), che ringraziamo per averci concesso di anticipare il secondo capitolo, dedicato allo smarrimento dell'Unione europea
Secondo la ministra del lavoro, in Italia “con un reddito base la gente si siederebbe e mangerebbe pasta al pomodoro”. Per risponderle, ecco un’intervista a Philippe Van Parijs, del Basic Income Earth Network, tratta da Per un’altra globalizzazione (Edizioni dell’Asino 2010)
Più di 50.000 firme per concedere la cittadinanza e il diritto di voto amministrativo agli stranieri residenti in Italia. Scopi e ragioni del successo della campagna
È bene mettere in discussione il Pil, come misura di benessere, ma ancora più importante è perseguire un modello alternativo di sviluppo, non fondato sul consumo e la mercificazione, votato alla riconversione ecologica e alla difesa dei beni comuni e ancorato al senso del limite
Pubblichiamo l'intervista a Luciano Gallino apparsa nello speciale sulla Fiom “Democrazia al lavoro”, a cura del manifesto e di Sbilanciamoci, scaricabile da questo sito (vedi link qui sotto)
Mezzo passo in avanti e due indietro, così si potrebbero commentare le dichiarazioni del ministro-ammiraglio Di Paola alle commissioni Difesa di Camera e Senato. Il mezzo passo in avanti è l’annuncio della riduzione delle Forze Armate di 30mila unità (dalle attuali 183mila).
Nella nuova strategia del premier e del suo governo c'è una visione del mondo e un obiettivo tutto politico. Non è una scelta tecnica, ma risponde a un'idea precisa della crescita alla quale si vuole candidare l'Italia
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