Professore di Economia Politica all'Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia. E' stato presidente della Società Italiana degli Economisti dal 2004 al 2007.
Il nuovo libro di Giorgio Lunghini "Conflitto, crisi, incertezza" offre un “manuale” alternativo alla teoria economica dominante, con le idee dei classici, da Marx a Sraffa. Un estratto
A proposito di titoli tossici: il fallimento non è di tutto il pensiero economico, ma di quel modello unificato di spiegazione della realtà che negli ultimi anni è andato per la maggiore, riuscendo a fare nell'economia quel che non era riuscito neanche nelle scienze fisiche. Il che pone interrogativi di fondo sull'insegnamento dell'economia e sulle fatiche del pensiero critico
Sarebbe stato possibile evitare questa crisi? Forse sì, con misure davvero keynesiane prese per tempo. Ma è difficile uscirne a questo punto, con un "nuovo new deal": nel casinò della finanza l’efficacia di quella strumentazione è dubbia