Guglielmo Ragozzino scrive attualmente sul manifesto e cura l'edizione italiana di Le Monde diplomatique e dei testi collegati, come gli Atlanti su geopolitica e ambiente. E’ stato redattore di Problemi del socialismo, la rivista di Lelio Basso, ha poi diretto Fabbrica e stato, rivista della sinistra sindacale e in seguito Politica ed Economia. Ha curato la pubblicazione di “Cent’anni dopo”, dialogo sulla Cgil tra Vittorio Foa e Guglielmo Epifani (edizioni Einaudi, 2006) e inoltre ha scritto insieme a Gb Zorzoli un libro sul petrolio, “Un mondo in riserva” (Franco Muzzio Editore, 2006.
L'ecologia dovrebbe essere la politica principale dei prossimi dieci anni, per non distruggere, oltre al capitale umano e sociale, anche il capitale naturale del nostro paese. Pubblichiamo il testo dell'intervento al convegno di Napoli del 10-11 maggio "Gli operatori sociali dentro la crisi"
La rotta d'Italia. È diffusa l’opinione che la politica sia una serie di compromessi accettati per arricchirsi in fretta. Per vincere tale pregiudizio occorrono regole sicure, parole chiare, azioni trasparenti e un rapporto stretto con la società
Guido Martinotti, sociologo urbano, aveva suggerito nel 2011 ai responsabili della campagna di Giuliano Pisapia, non ancora sindaco di Milano, di parlare chiaro e di puntare su tre parole: lavoro, benessere, speranza. In ricordo di Martinotti, morto a Parigi all’inizio di dicembre, pubblichiamo qui di seguito la voce “speranza”
Le previsioni del World Energy Outlook dell'Aie di qui al 2030. Una lettura non tranquillizzante. L'oro nero continuerà a dominare, ma a che prezzi, dove e come?
La reputazione del direttore del Giornale condannato per diffamazione; e quella delle vittime del suo articolo. Leggendo la sentenza della Cassazione, si capisce che Dreyfus è lontano
Il raggiungimento delle quattromila lire per un litro di benzina verde segnalato sulle strade italiane è l'occasione per fermarsi e chiedere se ne vale la pena
«C’è sempre qualcuno, camorrista o semplice cittadino, che ha pensato al denaro più che alla salute, anche perché il denaro si prende subito, le malattie arrivano più lentamente». il manifesto ha pubblicato il 29 luglio un testo di Franco Arminio che contiene la frase che precede.
Pochi giorni fa è venuta a mancare Silvia Boba, militante marxista intelligente e appassionata, che ha capito in anticipo le trasformazioni del presente. Le dobbiamo molto...
Atene ha "inventato" l'Europa, ma potrebbe uscirne presto. Se accadesse, sarebbe la fine ridicola di una grande idea. Un'idea costruita in tre fasi, che portano con sè limiti e contraddizioni che oggi dobbiamo scontare
La discussione sull’Europa si intreccia alla manovra economica di casa nostra, che moltiplica le iniquità. Poi ci sono le rivolte in molti paesi, i conflitti che non si fermano. Ci sono altre Europe sotto i nostri occhi, quella delle disuguaglianze, delle guerre, del disastro ambientale. Altre Europe con cui fare i conti. Ne parla Guglielmo Ragozzino nell'articolo di apertura al secondo e-book che raccoglie gli interventi sulla "Rotta d'Europa"
I più ingenui tra i detentori del potere credono davvero di insegnare la democrazia a un pugno di riottosi. Solo che i numeri della protesta non tornano e neppure la geografia
L'"imperativo energetico" dello studioso tedesco Hermann Scheer è un formidabile documento su un modello di produzione energetica alternativa al petrolio, al carbone e all'atomo. E che prevede una sua gestione decentrata e autorganizzata, dai singoli e dalle popolazioni locali.
L'ambiente del nuovo governo e quello che c'è fuori. Riflessioni di programma, a partire dalla cronaca di due eventi paralleli: il debutto di Monti al senato, una discussione tra ambientalisti sul solare
Cronache da un partecipante alla Carovana dell'acqua in Palestina, attraverso la sua carta geografica. La prima cosa che si nota è quanto sia piccola...
La discussione sull’Europa si intreccia alla nuova manovra di casa nostra, che moltiplica le iniquità. Poi ci sono le rivolte inglesi, i conflitti che non si fermano. Ci sono altre Europe sotto i nostri occhi, quella delle disuguaglianze, delle guerre, del disastro ambientale. Altre Europe con cui fare i conti
La manovra in parlamento sarà immediata; questo è il momento delle decisioni irrevocabili, come si diceva una volta.
Mentre quella di Tremonti è una finta manovra che rinvia a un triennio futuro quella vera, senza neppure indicarne i contenuti, e presenta per il biennio 2012-2013 un pacchetto di interventi tanto superficiali quanto eterogenei, la «Controtremonti» di Sbilanciamoci mette in gioco 50 miliardi in tre anni
La volontà popolare espressa nei referendum italiani è un modello per l’intero pianeta. Il rispetto della dignità umana e dell’eguaglianza tra le persone, la difesa della natura dal disastro ambientale parlano anche la nostra lingua.
Il quesito del nucleare resta, dopo il passaggio in Cassazione. Si rafforzano le prospettive di raggiungere il quorum il 12-13 giugno. Ma ancora di più conta che i cittadini sanno che ora non possono più delegare. Tocca a loro decidere.
Lo scorso anno per un paio di mesi, quando il petrolio, inarrestabile, sgorgava dal fondo del mare, la macchia nera ha turbato le coscienze. Erano in discussione: l’ambiente contro i modelli opulenti; il diritto pubblico di fronte alla forza delle multinazionali. Anticipiamo stralci di uno scritto più ampio in via di pubblicazione.
“Non facciamoci prendere dalle emozioni”, hanno detto a caldo i governanti di fronte alla tragedia di Fukushima. Salvo poi farsi prendere dai sondaggi e innestare una rapida e forse falsa marcia indietro. Ma prendiamoli alla lettera: ragioniamo.
Il nuovo elenco 2011 delle persone più ricche del mondo – sono 1.210 quest’anno – segnala importanti cambiamenti nella vecchia e ben nota tribù dei predatori. Che nel suo insieme supera il Pil tedesco
Una ricerca di Margherita Bologna mostra i vantaggi per l’ambiente e il risparmio energetico nel sostituire ai “termovalorizzatori” il riuso-riciclo
Dalla microfinanza per includere i poveri al business sociale. Il premio Nobel Yunus spiega come "si può fare". Alleandosi con le multinazionali
Scaricabarile tra colossi sul disastro ambientale nel Golfo del Messico. Sfilano davanti al senato Usa i responsabili della multinazionale del petrolio e del costruttore delle piattaforme. Intanto il greggio continua a uscire, e Obama pensa a una tassa da un centesimo
Perché Obama non andrà al vertice di dicembre sul riscaldamento globale? Il ruolo della crisi economica e dell'opinione pubblica americana
L'immigrazione debutta a Palazzo Koch. Nella Relazione annuale della Banca d'Italia, un capitolo dedicato alla presenza degli stranieri in Italia: economia, scuola, finanza, pensioni, welfare. I numeri e le risorse dell'Italia multietnica che il governo non vuole vedere
Il piano di salvataggio dell'auto americana è legato a un nuovo accordo con il sindacato. Tocca alla casa torinese cercarlo, altrimenti salta il megaprestito
Un’auto ogni 8 persone al mondo, finirà per consumare tutto il territorio; un’auto ogni 1,6 abitanti, in Italia, lo ha già consumato. Adesso l'industria dell'auto ha bisogno degli stati. Ma di quale industria dell'auto abbiamo bisogno noi? E dove sarà localizzata?
Un vescovo che difende il diritto del suo popolo a vivere in un ambiente sano. L'acqua preziosa dell'Honduras. E le miniere che la avvelenano. Réportage dalla Carovana dell'acqua in Centro America
Il vortice delle banche d'affari americane, un tempo trionfanti e in pochi giorni fallite, inglobate, trasformate. Il gran ballo dei loro vertici, in stretta triangolazione con governi e istituzioni di controllo. Il ritorno dell'intervento pubblico per salvare la finanza da se stessa. Il racconto del crollo delle nostre piramidi, in sette punti
Due libri e un elenco di contribuenti. Un percorso di lettura su numeri, usi e consumi nel pianeta dei possidenti, da un milione di dollari in su