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Non date cibo ai liberisti

21/09/2008

Basta con l’assistenza gratuita. Niente di male se un iperliberista frequenta il Sert, si disintossica, e con una terapia a scalare diventa keynesiano e sostiene che lo Stato può intervenire in economia per salvare alcuni banditi della finanza. Però le cure non possono essere a carico della comunità. Dunque, pare urgente fissare un ticket per tutti i furbetti reaganiani che vogliono tornare sani e farsi belli con Keynes. Quanto ai liberisti intransigenti, non è mai bello che una specie si estingua completamente. Si potrebbe tenerne un paio nei migliori zoo e mostrarli ai bambini. Già mi vedo il cartello: non dare cibo ai liberisti. Nessun pasto è gratis

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