Economia e finanza
E’ in uscita il nostro nuovo "Sbilibro", Il lavoro in Italia. Dal precariato alla riforma Fornero. Curato da Matteo Lucchese e Guglielmo Ragozzino, raccoglie interventi di economisti e ricercatori per un lavoro più dignitoso, con meno precarietà e più sicurezza. Lo presentiamo pubblicando l’intervista di Loris Campetti al segretario della Fiom, Maurizio Landini
In dieci anni le diseguaglianze sono cresciute e il declino italiano si è accentuato. I numeri e le cause della doppia crisi italiana ed europea, e le alternative possibili, sono al centro del libro di Mario Pianta Nove su dieci. Perché stiamo (quasi) tutti peggio di dieci anni fa. Ne anticipiamo uno stralcio, tratto dal terzo capitolo
Controllare dal basso le attività delle aziende è difficile ma non impossibile. Il modello tedesco della co-gestione è un buon esempio di democrazia economica
... e del malessere. Le classifiche dell'ultimo Rapporto Quars, che dal 2003 ci dice come stanno davvero le cose, con criteri e indicatori alternativi al Pil
Attività economiche flessibili e strutture sociali fortemente burocratizzate: per il sociologo Richard Sennett sono queste le cause della crisi sociale ed economica
Dal numero di aprile della rivista MicroMega, pubblichiamo parte dell'articolo in cui Mario Pianta spiega perché l'equilibrista liberista Monti - barcamenandosi tra austerità imposta dalla Germania e liberalizzazioni senza impatto sulla crescita - perderà la sua scommessa
La discussione sull’Europa si intreccia alla manovra economica di casa nostra, che moltiplica le iniquità. Poi ci sono le rivolte in molti paesi, i conflitti che non si fermano. Ci sono altre Europe sotto i nostri occhi, quella delle disuguaglianze, delle guerre, del disastro ambientale. Altre Europe con cui fare i conti. Ne parla Guglielmo Ragozzino nell'articolo di apertura al secondo e-book che raccoglie gli interventi sulla "Rotta d'Europa"
Un vademecum per capire come controllare i movimenti di capitale, porre fine all'egemonia finanziaria e liberista e impedire gli attacchi degli speculatori
La combinazione tra crisi economica e crisi ecologica rende evidente che la società della crescita è finita, ma che ancora non sappiamo come costruire una società del benessere per tutti