Per una politica della casa pubblica
Il patrimonio immobiliare pubblico vale 400 miliardi. E si potrebbe usare per una nuova e diversa politica delle abitazioni e degli spazi di lavoro, che risponda a un bisogno sociale ampiamente diffuso, riqualifichi i territori e attivi risorse per lo sviluppo. Ecco come
Il ricorso alla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico per contenere la crescita dello stock del debito pubblico è un’ipotesi ricorrente nella strategia degli ultimi governi; lo abbiamo visto ultimamente nella manovra di luglio, nelle esternazioni di Tremonti in vista della successiva manovra abortita e in quelli di esponenti del governo Monti. È un progetto che rivela la visione finanziaria della gest...
continua - leggi i commenti(3)La rotta d'Europa, in due volumi
Tutti i materiali del dibattito, a cura di Rossana Rossanda e Mario Pianta. Le analisi sull'economia, gli interventi sulla politica, le riflessioni e le proposte alternative, nella fase più calda e tragica dell'unione. In due pdf che potete scaricare qui, gratuitamente. Sottoscrizioni libere e gradite!
continuaGallino sul conflitto capitale/lavoro
di Rossana RossandaCon un titolo provocatorio, parole che le ex sinistre italiane non hanno il coraggio di pronunciare, Luciano Gallino ha chiamato il suo ultimo libro La lotta di classe dopo la lotta di classe (Laterza, pp. 212, euro 18). Quante volte sentiamo dire «la lotta di classe» non c'è più? Non esistono più le classi sociali? Non ci sono più una destra e una sinistra? Dov'è oggi l'operaio? A ch...
continuaEconomia e finanza: prima e dopo la crisi
Con la crisi, i rapporti tra capitalismo industriale e finanziario sono mutati. Rimane la necessità di abbandonare il neoliberismo, con riforme radicali e cooperazione internazionale
di Stefano Sylos Labini
Non c'è equità, senza patrimoniale
Il governo dei tecnici dovrebbe spiegare perché l'Italia sia così diversa da tutti i paesi europei e d'oltre Atlantico. Dove l'imposta patrimoniale esiste
di Bruno Contini
Una montagna di poveri per fare un solo ricco
La crisi ha aumentato le diseguaglianze sociali e di reddito. Ma è ancora possibile un rinnovato intervento pubblico in economia? Recensione a "Nove su dieci"
di Andrea Fumagalli
Imprese: meno flessibili, più produttive
Le imprese più innovative sono quelle che offrono ai lavoratori più diritti, sicurezza e stabilità, non quelle dai contratti a breve termine e dal licenziamento facile
di Armanda Cetrulo
Cooperative: quando il capitale è sociale
Il peso dell'economia cooperativa non è affatto marginale, ma viene valutato secondo criteri inadeguati. Lo dimostrano due recenti studi di Bankitalia e Mediobianca
di Antonio Zanotti
Hollande presidente. Speranza per l'Europa
L'elezione di Hollande impensierisce i cantori dell'ortodossia economica e restituisce speranza alla sinistra europea. Il suo programma, pur moderato, può ridare forza a un'Europa diversa
di Vincenzo Comito
Caro Monti, facciamo due conti
Il presidente del Consiglio ha invitato gli italiani a segnalare gli sprechi da eliminare. La campagna Sbilanciamoci! ogni anno pubblica una “controfinanziaria” con proposte per evitare gli spre...
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Il ritorno dei contadini. Parla Vitoria Silvia-Pérez
Il modello dell'agricoltura industriale – ottusamente produttivista – ci porta in un vicolo cieco, ambientale, economico e sociale. Ripartiamo dai saperi contadini
di Giuliano Battiston